Sentivo un profondo desiderio di evasione. Mi richiudevo liberamente in me stesso. La notte, la musica e le stelle cominciarono ad avere una parte sempre più importante nei miei quadri.

Joan Miró

Era una di quelle domeniche soleggiate di Febbraio, di quelle in cui i muri della stanza ti soffocano ed il tetto è labile e sembra cedere ai raggi del Sole. Un pomeriggio ideale per avvolgersi nell’Arte. Al PAN di Napoli c’è Mirò, quel folle eterno bambino, in mostra con 80 dei suoi famosi “graffi colorati”, Il Linguaggio Dei Segni appunto…

Ed eccolo ad accogliermi sotto i suoi cieli stellati e le lucine colorate dei suoi fantastici sogni…

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