Liquida Photofestival, a Torino i nuovi orizzonti della fotografia

Liquida Photofestival, a Torino i nuovi orizzonti della fotografia

Se la modernità è liquida, come da fortunatissima e indovinata definizione di Zygmunt Bauman, allora anche la fotografia deve fare i conti con questo statuto delle cose. Rappresentazioni fugaci, effimere, malleabili, in movimento anche se non sembrano, le fotografie da qualche tempo sembrano essere simili più a una immagine mentale – c’è ma non c’è, descrive ma non definisce – che a un oggetto da conservare in un album riposto su una mensola. Ed è intorno a questa nuova consistenza che gravita la prima edizione di Liquida Photofestival, la nuova rassegna, in apertura dal 5 maggio, nella cornice di PARATISSIMA e all’interno di Torino Photo Days, che mette in dialogo autori affermati e professionisti emergenti, attivi nel mondo della fotografia e dell’immagine.

©Angela Pietribiasi

Look Beyond, attraverso la fotografia

Curato da Laura Tota e visitabile fino al 29 maggio, Liquida Photofestival «Vuole essere un riferimento per restituire, quanto più possibile, lo stato della ricerca fotografica nelle sue diverse forme d’espressione e dello stato dell’immagine nel momento preciso della sua manifestazione, cercando di dare voce ai nuovi talenti della fotografia contemporanea, non solo dal punto di vista della produzione autoriale, ma anche della riflessione fotografica, coinvolgendo addetti ai lavori che oggi iniziano il proprio percorso in questo cosmo in continuo divenire», spiegano gli organizzatori. «Un festival in cui l’immagine scorre, assecondando il sentiero di un fiume a volte impetuoso, a volte docile, ma mai uguale a se stesso».

©Cristina Rizzi Guelfi, We need a face

Il concept di questa prima edizione è “Look Beyond”, un invito quindi a guardare oltre e a farlo attraverso il medium fotografico. «Più di altri linguaggi espressivi, la fotografia rappresenta infatti un linguaggio estremamente familiare e spesso, liberandosi dalla mera pretesa di riproduzione fedele della realtà, ambisce a delineare nuovi paesaggi di significato e restituire visioni alternative rispetto a quelle dominanti», continuano da Liquida Photofestival. «Quello che cercheremo di portare a Liquida, è dunque una nuova visione della contemporaneità, con uno sguardo aperto verso il futuro».

© Francesco Stelitano, Wisdom of Uncertainty

Liquida Photofestival: artisti e progetti

A declinare il tema, saranno i progetti di collettivi curatoriali e fotografi emergenti e Guest, oltre alla mostra collettiva dei migliori lavori pervenuti tramite open call, nella sezione Liquida Exhibition. Per questa sezione, ospitata nelle Ex Scuderie, gli autori e i loro progetti selezionati sono: Andy Caraway, “Sainte Victoire”, Ilaria Cipriani, “The Only way out is through”, Mara Erriu, “Il tetto s’è bruciato- ora posso vedere la luna”, Rebecca Fusconi, “Inquadratura – Soglia – Silhouette”, Cinzia Laliscia, “Finalmente posso andare”, Manuel Mosquera, “Geometria onnipresente”, Duy Nguyen, “Phantom Lineage”, Ivana Noto, “Tell me about Myself”, Angela Pietribiasi, “Anthropocene Drift”, Frederic Rennes, “Inner spaces”, Cristina Rizzi Guelf, “we need a face[?]”, Francesco Rubanu, “Storia di un uomo comune”, Alessia Simeone, “Nel flusso”, Monica Smaniotto, “Simbiosi”, Fabiana Squizzato, “Né terra né cielo”, Anna Stagnaro, “Le prime madri”, Francesco Stelitano, “Wisdom of Uncertainty”, Isabella Sommati, “#happy emoji”, Luigi Testa, “Nature”, Alex Urso, “Past Continuous”, Virginia Vinassa, “Tutto troppo veloce e io non gli sto dietro”.

© Giacomo Infantino, Preja Buia

In esposizione poi anche una serie di progetti espositivi monografici, che declinano le diverse sfumature del titolo di Liquida Photofestival. Per Look Beyond Landscape, “PAESAGGIO FONTANESI”, a cura di Kublaiklan, nel suggestivo cortile interno dell’ARTiglieria; per Look Beyond Homeland, “WHERE MY FEET STAND”, collettiva di Lidia Bianchi, Cristina De Paola, Tiziano Demuro, Giacomo Infantino ed Elisabetta Riccio, ospitata nell’Ex Galoppatoio; per Look Beyond Music, “DIRTY DANCING”, di Mattia Zoppellaro.

© Fontanesi

E poi, oltre alle classiche letture portfolio, anche talk, presentazioni, un ricco calendario di workshop e gli Special Projects in collaborazione con alcune delle realtà indipendenti più attive nel settore della fotografia e dell’immagine: “ANTROPO – AMORFO”, di Akasha e Corgiat, a cura di RECONTEMPORARY, e “FIRST CYCLE”, di Luca Baioni, a cura di MUCHO MAS!.

© Luca Baioni, First Cylce

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