L’ora del tramonto a Mosca è il momento descritto da Wassily Kandinsky nel libro Sguardi sul passato: «No, questa armonia in rosso non è l’ora più bella. Non è che l’accordo finale della sinfonia che ravviva intensamente ogni colore. Come il “forte” finale di un’immensa orchestra. […] Questa conclusione così chiara e naturale, che guida ora la mia opera, mi liberò dall’inutile preoccupazione di una meta che vanamente mi imponevo senza raggiungere. Eliminò questo tormento e aumentò la mia gioia dell’Arte e della Natura, sino alla sfera della completa serenità. Da allora posso godere in tutta pienezza di questi due elementi vitali; a tale godimento si aggiunge un senso commosso di riconoscenza. Questa conclusione, liberandomi, mi schiudeva nuovi orizzonti. Tutto ciò che era inerte fremeva, tutto quello che era morto riviveva». Questo passo di Kandinsky non mette solo in luce la fusione di colori e suoni nell’affascinante paesaggio di Mosca, ma rappresenta, allo stesso momento, il simbolo del suo raggiungimento della pittura astratta.

Liberandosi dall’osservazione e dalla referenzialità che tanto lo imprigionavano, semplicemente guardando un suo quadro capovolto, Kandinsky apre finalmente il suo sguardo verso qualcosa di nuovo. Proprio da questo spunto è nato “L’ora di Mosca”, un progetto artistico indipendente che ha lo scopo di creare nuovi sguardi e nuove dinamiche di relazione. Gli artisti coinvolti sono Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffriti e Manuela Toselli, supportati dall’Associazione Culturale Liberamente – Laboratorio di idee di Alessandria, coordinati da Chiara Tavella.

Il progetto, nato con la volontà di ripartire dopo un lungo periodo di chiusura e isolamento che ci ha fatto riflettere ancora più profondamente sull’importanza delle relazioni, si propone come gruppo aperto che ruota attorno al concetto di condivisione: un volersi incontrare per mezzo dell’arte tra artisti, con la possibilità di aprire questo linguaggio al pubblico.

“L’ora di Mosca” si svilupperà, infatti, in una serie di mostre ed eventi itineranti in alcune città italiane durante il 2021, in cui ogni artista instaurerà un dialogo fatto di assonanze e diversità espressive in relazione agli spazi che verranno concessi, per creare una dinamica di dialogo tra ambiente, artisti e spettatori. Tra le città che hanno aderito al progetto si possono citare, Umbertide (PG) con la sede della Rocca di Umbertide, Castagnole di Monferrato (AT) con il Palazzo La Mercantile, Casale Monferrato (AT) con il Castello dei Pleologi e Alessandria con la sede del Palazzo Monferrato.

Intanto è possibile sostenere il progetto, indipendente ed autogestito, grazie alle 7 Art Box che contengono ciascuna 11 opere uniche e autentiche degli artisti aderenti al progetto che possono essere richieste tramite un contributo, o anche opere singole, tramite il sito del progetto L’ora di Mosca.

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