In un periodo in cui i teatri hanno le saracinesche abbassate e i lavoratori sono a casa ad aspettare la luce in fondo al tunnel, la tv tende la mano allo spettacolo dal vivo con il programma Ricomincio da Raitre, condotto dal drammaturgo Stefano Massini e Andrea Delogu. Si parte sabato 12 dicembre (per 4 puntate) in prima serata, ovviamente su Rai 3.

Una risposta ad una situazione che vede lo spettacolo live bloccato per pandemia. «Creeremo una sorta di gigantesco cartellone in cui dialogheranno linguaggi differenti, insieme a molti testimoni», afferma il direttore artistico del programma Massimo Romeo Piparo. Si alterneranno sul palco del Teatro Sistina prosa, musical, danza, varietà, commedia, cabaret, insieme a ballerini, musicisti, cantanti, comici, trasformisti, tecnici e creativi.

«Il teatro è una figata è pazzesca», ci dice Andrea Delogu davanti al suo cellulare, durante una pausa di lavoro, «non è polveroso, nel teatro viaggiano tutti sentimenti, dai più bassi ai più alti. Ricomincio da Raitre è un programma importante perché forse, per la prima volta, la tv dice a tutti, anche ai giovani: “Appena aprono i teatri dovete spegnermi e correre a vedere uno spettacolo”. Mi sembra quasi di tornare indietro, alla nobile tv degli albori, come quando nacque il secondo canale Rai e Raiuno suggeriva al telespettatore quali trasmissioni  vedere sul due.

Delogu affiancherà il mattatore Stefano Massini che descrive così: «Credevo di essere energica io, ma lui mi batte alla grande, è sempre a mille e non si ferma un secondo. Ho molte cose da imparare».

Andrea Delogu
Andrea Delogu
Andrea Delogu
Andrea Delogu
Andrea Delogu
Andrea Delogu
Andrea Delogu

Moltissimi sono i nomi in cartellone: da Luca Zingareti a Renzo Arbore, da Flavio Insinna che omaggerà Gigi Proietti, ad Arturo Brachetti, da Toni Servillo a Elena Sofia Ricci, a Lella Costa. Nella prima puntata ci saranno, tra i tanti, Alessio Boni, Luca & Paolo, Tullio Solenghi e Massimo Lopez, i protagonisti del musical Full Monty, Valentina Lodovini che reciterà un estratto dallo spettacolo Tutta casa letto e chiesa, il primo testo che Dario Fo scrisse con Franca Rame. E ancora Marco Paolini ed Emma Dante, collegati dalla provincia di Venezia e da Palermo, Francesco Montanari e Vinicio Marchioni, che insieme a Massini parleranno dei luoghi comuni del mondo della cultura.

La prima volta di Andrea Delogu a teatro è stata durante la scuola media. «Forse ero in prima, ricordo di aver visto Uno, nessuno e centomila di Pirandello, mi innamorai del personaggio interpretato dall’attore protagonista», ci rivela, «fu un momento magico». Ben diverso da quello che stiamo vivendo.

«Sono spaventata da questa seconda ondata, di solito non mi faccio prendere dallo sconforto, penso sempre positivo, ma la nuova risalita dei contagi mi ha messo a dura prova: i miei genitori e mia sorella lavorano in ospedale. Hai paura per te stessa, però pensi soprattutto ai tuoi cari, lontani, in prima linea, per i quali non puoi fare nulla».

Un anno da cancellare. Non del tutto per Andrea Delogu. Professionalmente è andato a gonfie vele: «Nel momento del bisogno ci sono, mi sento una specie di ghostbusters», dichiara sorridendo prima di lasciarci. «Sono stata fortunata, quando mi hanno chiamato per La vita in diretta ero pronta, e devo ringraziare l’esperienza di sei anni fatta in radio».

Per il 2021 si augura di «prendere un aperitivo in compagnia, anche se non sono il tipo. Non mi sarei mai immaginata di voler stare insieme a persone che non conosco con un bicchiere in mano. Spero si possa tornare presto alla banale normalità». Natale invece lo trascorrerà «lavorando al Sistina e insieme all’altra famiglia (quella del marito Francesco Montanari ndr)».

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