Il titolo dell’opera sembra già racchiudere tutta la sua storia. Versus Medici è un dipinto di Basquiat, anzi, uno dei suoi «lavori migliori», come tutti quelli realizzati nel biennio 1981-1982 – lo diceva lui stesso. La Hara (1981), Irony of Negro Policeman (1981), One Eyed Man or Xerox Face (1982); e così anche Warrior in effetti (1982), il guerriero che solo la settimana scorsa ha conquistato il mercato asiatico con una cifra mai vista prima. Ma a Basquiat questo record non basta e torna subito alla riscossa, esigendo la corona – a tre punte, ovviamente – già toccata ai grandi pittori rinascimentali, ai protetti degli antichi mecenati. Versus Medici verrà esitata da Sotheby’s New York il prossimo 12 maggio, nel corso della Contemporary Art Evening Sale. La stima della sua impresa? Una cifra tra i $35 e i 50 milioni.

La cornice della storia è la stessa di Warrior, ve l’abbiamo raccontata pochi giorni fa. Basquiat era un gran conoscitore della storia dell’arte, amava trascorrere le sue giornate tra il Brooklyn Museum e il MET di New York, ma realizzò ben presto che gli eroi esposti in quelle sale non lo rappresentassero appieno. «Acutamente consapevole dell’esclusione degli artisti dalla considerazione istituzionale e critica in base alla razza», spiegano gli esperti di Sotheby’s, «Basquiat ha utilizzato la sua posizione alla periferia dell’establishment artistico per forgiare un linguaggio visivo nuovo e altamente referenziale». In altre parole? Ha creato i suoi idoli, i suoi eroi fatti a propria immagine e somiglianza. I suoi re da incoronare, nella vita come nella storia dell’arte.

Il ventiduenne Basquiat realizzò quelle figure per intero, fiere, impettite, come il Giovane cavaliere di Vittore Carpaccio e il San Michele ritratto da Hans Memling nel Trittico di Danzica. Proprio come in quest’ultimo caso, tra l’altro, Versus Medici è costruito a mo’ di trittico, interpretando in chiave moderna la pala d’altare tripartita. Il messaggio è chiaro: Basquiat si autoproclama successore di Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, opponendosi a una narrativa standardizzata e istituendo un canone tutto nuovo. Il suo. «Questa posizione è espressa in modo eloquente dall’uso del termine greco “Aopkehsks”», proseguono da Sotheby’s, «che potrebbe riferirsi all’ellenizzazione del faraone egiziano Amenhotep, un re prominente e idealizzato, o alla pratica dell’apoteosi, l’elevazione dell’umano ai regni del divino. In entrambe le interpretazioni, Basquiat posiziona la sua figura, feroce, […] come un eroe vendicatore della storia dell’arte».

Sotheby's Basquiat Versus Medici
Jean-Michel Basquiat, Versus Medici, 1982.
Stima:$35,000,000-50,000,000. Courtesy of Sotheby’s
Versus Medici Basquiat Sotheby's
Jean-Michel Basquiat, Untitled, 1982. Aggiudicato da Sotheby’s nel maggio 2017 per $110,487,500, detiene ad oggi il record d’asta per l’artista

Ora Basquiat attende soltanto l’incoronazione finale, quella del mercato. Al momento, il suo record assoluto è detenuto da Untitled (del 1982, guarda caso), che nel 2018 ha raggiunto la vetta dei $110,5 milioni proprio da Sotheby’s, con una stima sui $60 milioni. Versus Medici, tra l’altro, vanta un curriculum davvero eccezionale, e questo non fa che accrescerne il valore. Appartenne a Stephane Janssen che la acquistò da Larry Gagosian durante una visita allo studio di Basquiat, nel 1982, e poi, nel 1990, passò in un’altra collezione, dove è rimasta fino ad oggi. Non solo: l’opera è stata inserita in alcune tra le principali esposizioni dedicate all’artista, incluse Intuition a Palazzo Fortuny (durante la Biennale di Venezia del 2017), e, più di recente, a Jean-Michel Basquiat: Made in Japan. Insomma, i presupposti per urlare al record sembrano non mancare.

«Dopo essere rimasto nella stessa illustre collezione privata per più di tre decenni», commenta Grégoire Billault, Sotheby’s Head of the Contemporary Art in New York, «è un onore presentare il magistrale Versus Medici all’asta per la prima volta. Siamo entusiasti di portare all’incanto una delle opere più singolari e visionarie dell’artista. Non solo il dipinto è tra i più potenti della sua antologia, ma è anche un radicale riposizionamento della storia dell’arte, incarna l’eredità duratura di Basquiat come vero maestro e icona che lo colloca saldamente nel lignaggio dei maestri rinascimentali che sfida in questo lavoro». Appuntamento al 12 maggio, per scoprire le sorti del capolavoro di Basquiat.

Sotheby's Basquiat Versus Medici
Jean-Michel Basquiat, Versus Medici, 1982.
Stima:$35,000,000-50,000,000. Courtesy of Sotheby’s

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