E’ un po’ come avere in mente, in loop, la canzone dei Cure! Essere divorato dalle viscere della Terra, la Mia Terra, quella Napoli da sempre bistrattata,…

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E’ finita anche questa, l’apparentemente più fredda delle esperienze che mi potesse capitare, catapultato a migliaia di chilometri di distanza, nella fredda ed impenetrabile #grandemadrerussia! Esistere e…

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Questione di frequenza, lunghezze d’onda, “lambda”, spettri e sfumature, pulsazioni e cuore, tanto cuore per poter ancora vedere i colori sotto il bianco bruciato della neve. Freddo,…

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Tralasciando teorie ben più blasonate delle mie, assimilo il tempo ad una retta: non ha inizio e non avrà fine, se non per noi qualora lo circoscrivessimo…

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Tu ti lamenti: ma che ti lamenti? Grazie Roy per rimbombarmi ogni tanto nella testa come a quel Festival a San Severino Lucano quando hai invitato i…

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I viaggi a volte iniziano contro ogni volere. Spesso sono gli obblighi a dettare le rotte primo tra tutti, forse, il lavoro. E’ il lavoro che mi ha traghettato fino a qui, il profondo sud della Turchia, quasi come a ribadire che sono e resterò per sempre un meridionale del mondo! L’inizio di questo 2013 ha deciso che io dovessi approdare in terra turca e restarci per oltre 4 mesi. La Turchia sconosciuta ad un salto dalla Siria. Una Turchia vera e cruda dove non c’è turismo ed il tempo sembra si sia fermato al nostro immediato dopoguerra. Il viaggio per raggiungere Dortyol credo resterà indimeticabile, come presumo lo sarà l’intera esperienza nel regno di Ataturk. L’Autista che mi attendeva all’aereoporto parlava solo turco ma, a gesti, mi concesse di fumare in macchina durante il viaggio. Sfrecciava a 180 km/h su un’autostrada deserta che, a tratti, si vede attraversare da pedoni e nello stereo metteva musica a palla da discoteca… molto più occidentale di quella che in seguito ho ascoltato in taksi, furgoncini ed automobili varie! In assetto da corsa avrà percorso i 100 km di distanza dall’aereoporto di Adana fino a Dortyol con i fari abbaglianti accesi fissi  fino a sotto l’Hotel, un 4 stelle lusso totalmente in contrasto con l’ambiente cicostante.

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Corfù – GRECIA Una roccia tutto sommato piccola nella nazione che più di ogni altra, oggi, è sotto i riflettori del mondo, emblema di come NON CI…

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E’ già passato quasi un mese da quando ho lasciato la Sirenetta… cavolo sembra ieri! Non nascondo che, spesso, ritorno al PC a rivedere le foto scattate in quella magnifica Danimarca che mi ha accolto alla fine del mese scorso!

A causa del benedetto Euro l’arrivo in aereoporto è stato abbastanza traumatico! Non essendo più abituato alle conversioni di valuta e scoprendo che i telefonini moderni hanno tutto, social network, e-mail, internet e perfino la gettoniera per il caffè ma NON UN CONVERTITORE DI VALUTA la prima mezz’ora è andata via nel panico di aver prenotato un appartamento da 3000 euro a settimana, cifra per me impossibile da “prelevare” al bancomat! Risolve tutto l’ufficio del cambio che, donandomi la serenità sperata n cambio di una firma su una ricevuta della carta di credito, mi omaggia dei 570 euro per pagare, in contanti, l’affitto della casa!

Bisognava adesso raggiungere il centro di CPH… la City! Sebbene i danesi parlino tutti, dai vecchietti ai bambini, un eccellente inglese, l’impatto con la cartellonistica danese, piena di disegni strani e totalmente incomprensibile, ci ha rilanciati di nuovo nel panico! Sali, scendi, chiedi aiuto agli sconosciuti e grazie all’estrema cortesia danese siamo riusciti a salire sul treno della DSB che, in un quarto d’ora ci ha portati alla Central Station! Poco prima di arrivare uno striscione sul tetto di un palazzo ci salutava dicento: “OGNUNO E’ LIBERO DI VIVERE LA PROPRIA VITA“. Come inizio non era affatto male!

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[13/05/2009] E’ stato questo il saluto che Dublino ci ha regalato una volta attraversato il Liffey. Chissà… forse è proprio vero che il destino è già stato scritto dai nostri desideri e dalle nostre azioni quotidiane! Difatti era proprio quello che ci voleva: assistere ad una valanga di suoni ed allegria di giovani, forse coetanei, che si godono l’eccezionale sole irlandese. Certo, a dirla tutta, sembrerebbe quasi un evento da “GUINNESS” quello del Sole a Dublino, in Maggio poi, ma non ci ha mai abbandonato! Anche questo era destino? Forse sì, ma che scrivo “forse”, CERTO CHE SI’!Oggetto sconosciuto

I colori erano splendenti e penetravano nelle pupille con un impeto inarrestabile, e l’assenza totale della resistenza oculare facilitava l’ingresso degli impulsi emotivi al cervello. Paradossalmente solo un pieno silenzio poteva uscire da me, un estasi di stati d’animo che si azzuffavano nel cuore e nella mente, come solo chi da troppo tempo non assisteva ad un’evento di una normalità unica poteva generare!

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[05/07/2008] Ma è davvero così difficile parlare? Me lo chiedo spesso, specie quando osservo i le nuove abitudini mediatiche e le nuove tendenze generazionali. Non la solita retorica sui SMS, TVUBDM, le parole scritte con la Kappa ed altri luoghi comuni.

Oggetto sconosciuto

Mi riferisco alla musica, ad esempio. Sarà che io sono venuto su a note di Dire Straits, Genesis e Vasco Rossi… ma la Discoteca come luogo di incontro proprio non la capisco! Sta arrivando l’estate e la riviera romagnola sta per essere presa d’assalto… non tanto per il mare che, onestamente, non desterebbe invidia alla vasca della mia mansarda, nè tantomeno per l’arte e la storia che si incrontra passeggiando a Viale Ceccarini… ma PER LA NOTTE!

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